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Monumenti sotto il patrocinio dell´UNESCO

La Croazia vanta di ben sette monumenti storici e culturali nonché di meraviglie naturali iscritti nell´elenco del patrimonio monumentale mondiale:

Il Palazzo di Diocleziano a Split (Spalato)

Il Palazzo di Diocleziano a Spalato

L´imperatore romano Diocleziano ha trascorso gli ultimi anni della propria vita in un enorme palazzo che ha fatto costruire nelle adiacenze della sua città natale, Aspalatos in Dalmazia.

Con il passare dei secoli, l´architettura originale del palazzo è cambiata, ma le persone che vivevano in questa città che poi ha preso il nome di Spalato e poi Split, hanno usato costruzioni architettoniche con piccolissime modifiche durante il periodo bizantino, veneziano e austroungarico. Così, nell´ambito delle muraglie romane si è sviluppata una città armoniosa. Tutt´oggi è visibile la bellezza del peristilio del palazzo, del mausoleo di Diocleziano, del tempio di Giunone, delle collonate lungo le vie, delle chiesette del primo periodo cristiano, di case romaniche, della Porta Aurea di Andrija Buvina e delle opere architettoniche di Juraj Dalmatinac.

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La basilica Eufrasiana di Poreč (Parenzo)

La basilica Eufrasiana di Parenzo

Uno dei monumenti più antichi e più belli di Poreč (Parenzo) che comprende il complesso di edifici sacrali costruiti nel periodo del vescovo Eufrasiano, è situata nella zona nord-orientale del centro storico-urbano della città.

La basilica è costruita a tre navate con la navata centrale innalzata e più larga rispetto a quelle laterali, da qui è divisa da due filoni di arcate. Tutte e tre le navate finiscono in absidi a forma semicircolare, e nell´abside principale che è più larga e più profonda di quelle laterali, è situato un ciborio. L´atrio esterno (nartece) è connesso con lampio atrio quadrato dal lato del quale troviamo il battistero ottagonale.

La forma odierna la basilica l´ha acquisita nei secoli 13-esimo e 15-esimo, mentre il campanile della chiesa è stato costruito nel 16-esimo secolo. L´abside è ornata da sontuosi mosaici figurativi, che assieme a quelli della chiesa di san Vitale di Ravenna rappresentano gli esemplari più significativi dell´arte dei mosaici in Europa.

Grazie ai mosaici pavimentali ed alle scritture preservate è possibile seguire tutte le fasi della costruzione, dell´adattamento e del restauro, ma è altrettanto possibile ricostruire la vita della comunità cristiana di Parenzo.

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I laghi di Plitvice

I laghi di Plitvice

Il fiume Korana ha creato una catena di una ventina di laghi e baccini limpidi color verde smeraldo che si fondono gradatamente separati dalle barriere dolomitiche creatisi dalla sedimentazione del travertino.

L´acqua scorre da un lago all´altro sotto forma di cascata creando in questo modo un maestoso fenomeno architettonico naturale in movimento.

I laghi sono circondati da folti boschi di faggio, abeti e ginepro abitati da orsi, lupi ed uccelli rari quali il francolino di monte ed il gufo dalle orecchie lunghe.

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La città romanica di Trogir

La città romanica di Trogir

Il centro storico di Trogir è stato fondato dai coloni grechi dall´isola di Vis nel III secolo a.c. Su questo centro antico giace il centro storico di Trogir, città romanico-gotica meglio conservata non solo dell´Adriatico, ma anche di tutta l´Europa centrale.

Il centro storico medievale di Trogir circondata da muraglie accomuna il ben conservato castello e la torre, nonché numerosi edifici e palazzi risalenti ai periodi romanico, gotico, rinascimentale e barocco.

La costruzione più significativa è la cattedrale di Trogir con il portale della porta occidentale, capolavoro del maestro Radovan ed esempio più importante dellarte romanico-gotica in Croazia.

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Città antica di Dubrovnik (Ragusa)

Città antica di Ragusa

Le muraglie dell´antica Dubrovnik (Ragusa) circondano il complesso di costruzioni pubbliche e private, sacre e profane preservate in un modo straordinario, di tutti i periodi della storia della città sin dalla sua fondazione nel settimo secolo. Va accennata in particolar modo la via principale del centro storico – Stradun, il Palazzo ducale, la chiesa di San Biagio, la Cattedrale, tre spaziosi monasteri, l´edificio Doganale ed il Municipio.

La repubblica di Ragusa rappresentava una particolare unità politica e territoriale fiera della propria cultura, del commercio in fiore, e in particolar modo della libertà che è riuscita a preservare durante secoli burrascosi.

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La cattedrale di Šibenik (Sebenicco)

La cattedrale di Sebenicco

La cattedrale di San Giacobbe di Sebenicco è una basilica a tre navate con tre absidi ed una cupola (l´altezza degli interni ammonta a 32 m).

La costruzione della cattedrale inizia in stile gotico veneziano, ma viene terminata in stile del rinascimento toscano. Sono passati quasi 15 decenni dal momento in cui è stata presa la decisione di costruire la cattedrale nel 1402 fino alla sua santificazione nel 1555. I lavori hanno inizio nel 1431 nel posto in cui è precedentemente esistita una cattedrale più piccola ed in questo modo è stato sfruttato il materiale di quest´ultima. La pietra necessaria veniva portata dall´isola di Korčula (Curzola), Susak, Brač (Brazza), Rab (Arbe) e Krk (Veglia).

Questo monumento sacro unico è un esempio particolarmente interessante in quanto si tratta dell´unica costruzione priva di elementi murari e le cui mura, le arcate e le cupole sono state costruite con un metodo unico al mondo (usato per la prima volta da Juraj Dalmatinac) in cui poi si susseguono in un´unità parti di pietra scolpite con precisione, metodo usato nel mestiere di carpenteria. Il risultato è l´armonia dell´unità della pietra, il metodo della composizione e l´assoluta armonia degli interni e del volume esteriore della cattedrale.

La tecnica della costruzione è visibile in modo migliore nel comignolo della facciata principale (a forma di trifoglio) in quanto uno dei più antichi d'Europa e in quanto l´unico che segue un proseguimento naturale in forma di piano a tre navate della chiesa in armonia con la forma e le dimensioni delle arcate.

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Starigradsko polje (La piana di Stari Grad)

La piana di Stari Grad

Starogradsko polje (La piana di Stari Grad) è il maggiore ed il più fertile campo dell'isola di Hvar (Lesina) e delle isole dell'Adriatico in generale. Con i suoi 6 km di lunghezza si estende dalla baia di Vrboska sino al golfo di Stari Grad nella direzione est-owest.

La particolarità della piana di Stari Grad sta nel fatto che la sua parcellizzazione risale ai tempi della colonizzazione greca. Dopo la fondazione della colonia, i Greci hanno diviso i terreni nelle vicinanze della città in circa 73 identiche particelle rettangolari, di circa 181 x 905 m. Su queste aree sono state scoperte oltre 100 località archeologiche, come alcune minori proprietà del periodo greco (i Greci si sono stabiliti sull'isola nel 4. secolo a.C.) e numerose ville e tenute romane, tra cui la più rinomata è la villa rustica Kupinovik che si trova a nord dalla strada Jelsa - Stari Grad nonché la torre greca Maslinovik a nord dall'aeroporto sportivo del campo.

Grazie ai muri a secco che segnalano i loro confini, le particelle, nella loro forma originale, si sono mantenute sino ad oggi e si trovano su una rete antica nonostante il loro carattere alquanto medievale. Questo tipo di parcellizzazione rappresenta il miglior tipo di divisione originale greca di terreno nell'intero Mediterraneo.

A luglio del 2008. l'UNESCO ha inserito la piana di Stari Grad sulla lista del patrimonio mondiale. L'organizzazione mondiale nel suo resoconto mette in risalto che su queste aree le piantagioni di ulivi e di vigne sono rimaste "in pratica intatte" dalla prima colonizzazione degli antichi Greci, ovvero negli ultimi 24 secoli. Si tratta di una testimonianza unica nel suo genere per quanto riguarda il sistema di divisione geometrica del terreno come si usava nell'Antichità.

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